"Il Giardino della Biodiversità"
Orti sociali a Blera


Per sottolineare il ruolo che gli orti sociali ricoprono nella comunità 
per lo spirito di collaborazione, la solidarietà e la cura del territorio...








Gli orti comuni, 'Il Giardino della Biodiversità', nascono a Blera per volontà di un gruppo di cittadini, con l'intento di curare uno spazio comune, in cui si coltivino semi di varietà antiche di tipo alimentare, preferibilmente autoctoni, secondo i principi dell'agricoltura biologica e del lavoro condiviso.

 

I circa 2000mq a disposizione, siti in località 'Le Molelle', a circa 300 m. dal paese, sono stati gentilmente concessi, in parte dall'Università Agraria di Blera e, in parte , da privati cittadini che, in considerazione delle finalità ecologiche e sociali dell'iniziativa, hanno sposato il progetto.

 

Possono partecipare alle attività dell'orto –previa iscrizione all’associazione “Tempo Creativo”- tutti coloro che siano disposti a coltivare la terra secondo le regole condivise dal gruppo che attengono alla gestione dell'orto, a partire dalla semina fino al raccolto finale, che viene distribuito equamente, secondo principi concordati dai partecipanti.

 

Non sono previste assegnazioni di quote individuali di terra a titolo personale; pertanto le attività comuni vengono pianificate in modo funzionale alle necessità imposte dalle diverse fasi di coltivazione, tenendo conto delle competenze, degli interessi, degli impegni di ciascuno, senza però prescindere dal senso di responsabilità richiesto dal progetto.

 

Attualmente l'orto conta sul lavoro di persone, intente alla preparazione del raccolto estivo, con un impegno, per ciascun partecipante, di un giorno a settimana, impegno variabile nei periodi che richiedono un lavoro più intenso e, comunque, sempre secondo modalità concordate dal gruppo.

E' gradita, altresì, la collaborazione di persone che intendono partecipare alle attività  dell'orto con frequenza saltuaria.

 

Non si esclude la corresponsione di un contributo economico in favore di chi svolge significative attività supplementari di cura dell'orto. Tale circostanza va valutata di comune accordo, tenendo conto della disponibilità del fondo cassa e favorendo persone con maggiori problemi economici.

 

 L'iniziativa degli orti comuni vuole rispondere anche a finalità sociali con il coinvolgimento di persone che versino in difficoltà economiche, desiderose di lavorare la terra in linea con lo spirito e gli obiettivi del progetto.


 A tale scopo, sono in corso valutazioni  sulle modalità di un' eventuale e proficua collaborazione con il Comune di Blera, in particolare nell'ambito delle politiche sociali, che potrebbe concretizzarsi nelle seguenti proposte

  • I competenti servizi sociali potrebbero favorire modalità di comunicazione e di collegamento tra le diverse realtà associative e gli orti sociali.
  •  Gli stessi potrebbero segnalare  la presenza degli orti comuni a persone con disagio economico, con le quali valutare l'eventuale opportuna partecipazione.
  • Si potrebbe costituire, nel periodo del raccolto, un servizio di distribuzione gratuita di pacchi alimentari, costituiti da ortaggi, per i bisognosi.

Tale iniziativa permetterebbe di procurare cibo locale sano per la salute e per l'ambiente, frutto di gratificanti relazioni sociali che esaltano la preziosità del ruolo di chi produce cibo nell'interesse della comunità.

  

FINALITA'

 

Riteniamo che il progetto abbia molteplici ricadute positive sulla collettività, consentendo:

  1. di creare  legami sociali di protezione reciproca, fondati sullo spirito di solidarietà e di collaborazione;
  2. di favorire processi partecipativi condivisi, che vedano i cittadini protagonisti nelle scelte che riguardano il cibo e la cura del territorio;
  3. di contribuire quindi, proprio in tale prospettiva, a mitigare il disagio sociale sempre più diffuso, che deriva spesso dal senso di inadeguatezza e di inutilità del proprio ruolo, accentuato da talune politiche assistenzialiste che non prevedono il coinvolgimento attivo dei cittadini;
  4. di favorire lo spirito di  collaborazione tra Istituzioni pubbliche e Cittadini ;
  5. di orientare la risposta alla crisi in corso, verso scelte economiche che, da una parte, rispettino gli equilibri naturali e, dall'altra, privilegino le relazioni umane rispetto agli interessi di natura  puramente commerciale

 
 

 

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